Sunday, July 19, 2009

Yellow



Look at the stars
Look how they shine for you
And everything you do
Yeah they were all yellow

I came along
I wrote a song for you
And all the things you do
And it was called yellow

So then I took my turn
Oh all the things I've done
And it was all yellow

Your skin
Oh yeah your skin and bones
Turn into something beautiful
D'you know you know I love you so
You know I love you so

I swam across
I jumped across for you
Oh all the things you do
Cause you were all yellow

I drew a line
I drew a line for you
Oh what a thing to do
And it was all yellow

Your skin
Oh yeah your skin and bones
Turn into something beautiful
D'you know for you i bleed myself dry
For you i bleed myself dry

Its true look how they shine for you
look how they shine for you
look at the stars look how they shine for you

Coldplay- Yellow

Monday, May 25, 2009

Magica Istanbul



Sinan, un amico turco conosciuto durante il mio viaggio a Istanbul, mi ha mandato questo video. Rivedendo questa città incredibile, le sue luci, le moschee e l'imbocco della porta per il Mar Nero, ho provato ancora quella sensazione di stupenda sospensione, tra L'Asia e l'Europa.

Un uomo scrisse: "Se fosse concesso vedere una sola cosa nella vita, bisognerebbe scegliere Istanbul".

Saturday, May 16, 2009

Strasbourg I love You, But You're Bringing Me Down


Certo che se lui la vedesse come è ora. Lenta verso l'oblio, inclina ancora il collo della bottiglia e da fuoco alla centesima sigaretta.
Lei lo pensa, ma è annebbiata. Se la primavera sul boulevard non basta a distrarla dal milione di pixel che ha di fronte ci sarà una ragione.
Lei gode della sua solitudine, come una dea precipitata. Si guarda intorno e scorge rispetto nel disprezzo, perché sa che un eccesso passeggero è solo lo stupido intrattenimento di una sera, e niente più.
Sa quanto è facile farsi rapire dalla profondità di un nero del Goya, sa quanto è lontana la vita che vede nello specchio, sa quanto le foglie fresche sulle cime dei platani dicano la verità. Smette di piovere e il sonno incombe, ma quanto è davvero lontana la sua libertà?
Quante ore contano i giorni che la separano dalla sua vera vita? Se lei si sente sporca non è solo per le dodici ore che sono passate dall'ultima doccia, se i suoi capelli offrono resistenza alle dita che li attraversano non è solo carenza di balsamo. Manca lui.

Eccola che si stende e socchiude le palpebre alla luna. Dalla vita al sogno è solo un tempo fisiologico. E domattina sarà lo stesso.
Sta bene, perché sa che i suoi sogni non eguaglieranno mai le ore di luce. E dorme felice.

The Giant (or The Colossus), by Francisco Goya - 1808 Oil on canvas, 120 x 100 cm Museo del Prado, Madrid.

Thursday, May 14, 2009

Strasbourg [Parte III]

video

Eccoci qua, alla terza avventura francese. Negli ultimi mesi sono successe una miriade di cose. Un fantastico finire di marzo coronato da una laurea con il massimo dei voti, l'inizio della storia con Aidi, tanta gioia, una nuova stagione e la voglia e l'energia di buttarmi a capofitto in una nuova era della mia vita. Al momento mi tengo allenato con un contratto di ricerca alla Bocconi e un po' di lavoro con i cari francesi di Strasburgo, dove sono riapprodato il 18 aprile, per restare fino al 28 di maggio. Scrivo memoria di queste cose soprattutto per me, dato che rischio di dimenticare sempre tutto.
Strasburgo non smette di sorprendermi e Dio solo sa quante volte l'ho detto. Ma vederla vestita dei colori della primavera, con le sue luci e la sua acqua che la attraversa come una ciocca di capelli sul volto è incredibile. Spero di poter fare qualche fotografia anche questo anno e magari metterne qualcuna sul blog, che oramai è visitato da pochissimi :)
Vivo in un bel quartiere a 20 metri dal mio ufficio, sul Boulevard d'Anvers, e ho tutto a portata di mano. La vita che conduco è decisamente monastica: mattina al lavoro, pranzo da solo, lavoro con un collega di ufficio non troppo espansivo, cena con il mio vicino di appartamento in modo da pronunciare qualche parola in francese. Poi ripasso di italiano in videochiamata con Aidi, qualche film al PC (lo confesso, sto guardando Gossip Girl, ma sono ancora etero) e poi a dormire. Vivo bene la mia solitudine, mi sta dando modo di pensare un sacco. E poi sono troppo stanco per uscire.

Come vedete dall'ora tutto ciò non mi impedisce di fare tardi.
A presto!

PS: A chi non lo avesse ancora visto lascio il video autoprodotto sui miei primi giorni a Strasburgo.

Revolutionary Spring



Se vi svegliate troppe mattine consecutive e guardandovi allo specchio la vostra vita non vi piace è ora di cambiare qualcosa. Magari per cambiare qualcosa basta solo lasciare tutto come è, e smettere di cercare altrove quello che già si ha.
Se il fine ultimo della nostra esistenza è la ricerca della felicità, se avete la fortuna di averla trovata non lasciatevela scappare. Mai darla per scontata, mai pensare che possa durare per sempre. Non fuggite da essa e baciatela finché resta sul marciapiede in attesa del suo taxi.
Se il lavoro dei vostri sogni non coincide con la vita dei vostri sogni fate una scelta, lasciatevi margine finché potete ma scegliete con il cuore. Decisioni difficili non esistono, difficile è rinunciare al piatto della bilancia più leggero.
Se nella semplicità riuscite a trovare tutto quello che vi serve per essere felici non chiamatela banalità, non date retta a chi vi dice che avete mollato. Probabilmente sono lingue che la felicità non l'hanno mai conosciuta, oppure l'hanno lasciata fuggire e non se lo perdonano.
Infine, se vi basta una cane, una famiglia, degli amici, una campagna in fiore, una bicicletta e una ragazza per essere felici, siete nel mio sogno.

C'è un segreto per non avere mai rimpianti: quando temete di soccombere di fronte a ciò a cui avete rinunciato, voltate lo sguardo verso quello che avreste potuto perdere e vi ricorderete di aver fatto la cosa giusta.
Al prossimo bivio prendo la strada meno dura, smetto di misurarmi con me stesso e faccio quello che mi rende felice. Anche per questo ci vuole coraggio.

Revolution.